UMT-01-Umbria MTB Tour - 2026
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08/06/2026
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Assisi - Gualdo Tadino
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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46,1
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1438
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1131
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7:18
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4:31
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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6,3
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47,8
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4,3
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7,8
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9,2
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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16,2
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13,6
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16,4
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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✅
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@-Mtb
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❌
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Umbria MTB Tour
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente
dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da
ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Il primo giorno della nostra avventura inizia oggi Lunedì 8
giugno 2026 dal Piazzale davanti alla Basilica di Santa
Maria degli Angeli. Fissata l’ora di partenza alle 8:30
siamo tutti presenti e dopo la foto di rito si parte. Come
prima tappa siamo rimasti tutti molto contenti del tracciato
che abbiamo variato solamente nella prima parte perché
l’off-road che doveva portarci all’intero del Bosco di San
Francesco alla Chiesa di Santa Croce è attualmente chiuso.
Nulla di grave perché abbiamo raggiunto lo stesso il
bellissimo angolo storico passando per un’asfaltata in cui
il traffico è veramente nullo. Per tutto il resto
dell’itinerario la traccia è stata invece seguita
interamente. Molto impegnativa in tutta la sua lunghezza è
da prendere molto con le molle perché il carico di salita è
veramente alto. Consiglio per chi vuole seguirlo di
utilizzare un’@-mtb o una mtb mentre vorrei scartare
l’utilizzo di una Gravel. Terreni perfetti e tantissimo
fuoristrada fanno il resto con conseguente divertimento. Non
dimenticatevi di fare una piccola deviazione per vedere la
Chiesetta di Satriano immersa nel verde e nel Parco
Regionale del Monte Subasio.
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N.
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Descrizione
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1
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Assisi (PG); salita asfalto da località Valecchie a Basilica Papale di San Francesco 1200m pendenza max 17,4%
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2
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Assisi (PG); trasferimento asfalto/sterrato verso Chiesa di Santa Croce e Ponte dei Galli 2200m pendenza max 8,1%,
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3
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Assisi (PG); salita asfalto da Ponte dei Galli 1-a bivio Passo Cattivo 450m pendenza max 11,6%. 2-da bivio Passo Cattivo a Col Caprile 2000m pendenza max 18,7%,
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4
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Assisi (PG); salita da località Ponte Grande a località Pian della Pieve 1400m pendenza max 6,1%.
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5
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Assisi (PG); salita sterrato da località Costa di Trex 2200m pendenza max 15,6%.
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6
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Assisi (PG); salita sterrato/asfalto in direzione Colle del Montarone e della località Santa Maria in Lignano e Chiesa di Satriano 3100m pendenza max 19,1%.
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7
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Assisi (PG); falsopiano in direzione di Bandita Cilleni e borgo di Lanciano a Nocera Umbra 6300m pendenza max 15,9%.
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8
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Nocera Umbra (PG); salita asfalto in località San Lorenzo 800m pendenza max 14,2%.
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9
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Nocera Umbra (PG); salita da sottopasso SS3 a località Gaifana e Boschetto 2900m pendenza max 13,8%.
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10
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Gualdo Tadino (PG); salita asfalto in direzione centro storico 1200m pendenza max 6%.
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Il trasferimento verso la
Basilica di San Francesco
da Santa Maria degli Angeli,
con il gruppo che si ritrova davanti alla
Basilica, sarà su stradine secondarie e fino alla località
Valecchie ed è praticamente pianeggiante. Ci sarà poi lo strappo che ci
conduce all'interno della bellissima cittadina di Assisi e nella Piazza inferiore di San Francesco (XIV Sec.) fino ad arrivare a fianco alla Basilica Inferiore (XIII Sec.) che sarà punto di partenza del tour. Uscendo dalle mura
della bella cittadina medioevale, passando per la Porta
dedicata al Santo, imbocchiamo una prima stradina che
procede in discesa verso il 🚩Ponte San Vetturino dove si supera il fiume Tescio
per girare poi a destra ed andare in direzione del 🌳Bosco di San Francesco . Il fuoristrada poco dopo termina e ripreso l'asfalto
raggiungiamo il Ponte dei Galli (XII Sec. Il “Pons Gallorum” ricorre per la prima volta nel XII
secolo, quando ebbe luogo la ridefinizione del territorio
assisano da parte di
Federico Barbarossa
(1122-1190). Secondo la leggenda, tramandata da secoli, fu
attraversato da
Carlo Magno
(742-814) con il suo esercito durante il tragitto che intraprese da
Aquisgrana
a
Roma
per essere incoronato da
Papa Leone III
come
Imperatore del Sacro Romano Impero, nella notte di Natale dell’anno 800) e raggiunto il bellissimo complesso dove troviamo anche
la Chiesa di Santa Croce (XIII Sec.) la fermata è obbligatoria per visitare questo luogo
appartato ma denso di storia.
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Lasciandolo iniziamo la salita che ci conduce in località Madonna in Campagna
con i primi 600m dove la pendenza è al 12%. Al primo bivio
si devia a destra ed andare in direzione del Col Caprile (591m) con il pendio che da questo punto procede per i
primi 1100m al massimo del 14%. Si prosegue poi con maggiore
intensità con l'ascesa che arriva al 19% mentre stiamo
percorrendo strade e sentieri nel territorio dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Superati sin qui i primi 5400m di tracciato già la fatica
si fa sentire ma, per fortuna, adesso e per i prossimi 2100m
sarà discesa fino a quando non si raggiunge la località Ponte Grande. Deviando a sinistra, si procede per 1500m
sulla SR444 fino alla località Pian della Pieve in cui entriamo all'interno del territorio del
Parco regionale del Monte Subasio
e lasciato l'asfalto andiamo ad infilarci in una parte di
territorio dove il paesaggio cambia totalmente diventando,
in questo spazio, molto più selvaggio. Con la sterrata che
solo inizialmente passa accanto ad alcuni resort andiamo ad
attraversare un grande bosco e percorriamo, totalmente in
salita con il pendio che sale gradatamente dall'11,7% al
16,7%. Con l'ultimo tratto che raggiunge un brevissimo
pianoro proprio accanto all'ultima casa rientriamo
all'interno del fitto bosco e anche se la spinta diventa
leggermente meno impegnativa, passiamo ad una pendenza del
14%.
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Procediamo quindi nel breve tratto di 350m che ci porta nella
parte semi pianeggiante della collina e dopo i 250m di
falsopiano ci prepariamo all'inizio di una discesa non
eccessivamente lunga ma abbastanza impegnativa. Il pendio, nei
700m successivi, raggiunge il -14,7% ed arrivati al bivio
dell'asfaltata ci manteniamo a destra per proseguire, ancora in
off-road, Ci sarà ancora da faticare perchè la salita ricomincia
e sarà anche abbastanza tosta con pendenze che per i primi 650m
rimarranno invariate al 16% ma saranno invidiabili le viste
sulle colline circostanti. Un'altra parte di paesaggio in cui,
uscendo dal bosco, iniziamo a trovare gli ampi uliveti che,
nella parte semi pianeggiante, ci terranno compagnia fino al
secco tornante. La curva a sinistra ci riporta in salita per
raggiungere il Colle Montarone
dove percorreremo circa 2600m con pendenza, alla partenza, del
21% per entrare in località
Santa Maria di Lignano
in cui ci portiamo all'incrocio tra sterrate e stradine
secondarie. Ci dirigiamo ora verso la Chiesetta di Satriano (1926), in cui dovremo fare una breve deviazione,
dove si fa sicuramente un'altra sosta per ritemprare corpo e
mente prima della ripartenza che sarà nuovamente in salita. Con
i primi 800m in cui l'ascesa è di media pendenza raggiungiamo
poi la punta massima del 15% prima di proseguire su un
falsopiano molto bello in cui la nostra vista spazierà sui colli
attigui fino a raggiungere e superare la piccola località Bandita Cilleni.
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Entrati adesso nel territorio comunale di Nocera Umbra iniziamo la discesa in cui, su una stradina asfaltata, si
arriva nella piccola località di Lanciano dove all'entrata del borgo, alla nostra sinistra, troviamo la
piccola Chiesetta di San Biagio Vescovo
e dove termina il confine con il territorio del parco.
Lasciate le poche case del paesino si prosegue ancora in
discesa fino ad arrivare in località Pertana dove troviamo il bivio con la SP271 che ci farà entrare n località Vocabolo Caldognola. Siamo così giunti al termine degli oltre 5000m di discesa e
con la curva a destra andiamo a percorrere quelli che ci
dividono dalla traversa a sinistra del Vocabolo Montecchio
dove, girando, entriamo all'interno della località San Lorenzo. Superate le massime asperità della giornata ci attende
un'ulteriore piccola collinetta, in cui la pendenza raggiunge
il 15%, che ci si porta ad una deviazione a destra. Dopo circa
1400m raggiunto e superato il cavalcavia della SS3 si entra in località Gaifana e nel territorio comunale di Gualdo Tadino
e la breve salita, che incontriamo subito dopo, ci porta a
fianco della Chiesa di San Nicola Vescovo (XV Sec.) da cui si prosegue poi, in discesa, su un fondo sterrato e
nel mezzo degli uliveti fino alla località
Roveto. Attraversandola nel mezzo delle strette viuzze ci dirigiamo
quindi verso un'altra piccola frazione in località
Corcia
per poi proseguire, ancora su strada sterrata, per aggirare la
zona industriale, prima di entrare all'interno di Gualdo Tadino nostra meta odierna alle immediate pendici degli Appennini Tadinati.
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Da vedere
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N.
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Tipo e descrizione
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Note
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01
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Basilica di Santa Maria degli Angeli (1679) Assisi (PG)
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Ha la dignità di basilica papale e al suo interno è
presente la Porziuncola, la cappella dove si raccoglieva
in preghiera Francesco d'Assisi, e per questo centro della
spiritualità francescana.
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02
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Porziuncola
(IV Sec.) Assisi (PG)
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La Porziuncola (in latino Portiuncula) è una piccola
chiesa situata all'interno della basilica di Santa Maria
degli Angeli, presso Assisi, annoverata tra i luoghi
francescani più importanti: tra le sue mura, san Francesco
comprese infatti la sua vocazione, accolse santa Chiara e
i primi frati,
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03
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Della piazza resta una vivace descrizione
cinquecentesca di fra' Ludovico da Pietralunga, che
ricorda come fosse "più longa che larga", circondata da
portici che all'epoca erano occupati da 75 botteghe che
"servano alli mercanti" soprattutto durante le festività
del 2 agosto (il Perdono d'Assisi) e del 4 ottobre (festa di san Francesco)
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04
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Basilica Inferiore (XIII Sec.) Assisi (PG)
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La basilica inferiore di San Francesco d'Assisi è una
delle due strutture che compongono la basilica di San
Francesco ad Assisi, assieme con la basilica superiore.
Dotata di cripta (in cui si trovano le spoglie del santo e
dei suoi più stretti confratelli) e affrescata
splendidamente da alcuni dei più grandi artisti del
Trecento italiano, vi si accede dalla piazza inferiore di
San Francesco, attraverso un portale che immette, a causa
della pendenza del colle, nel lato sinistro della
navata.
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05
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La chiesa faceva parte di ben più ampio complesso che era
l’antico “Hospitalis Pontis Gallorum” (Ospedale del Ponte
dei Galli), di cui sopravvive parte del recinto
esterno.
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06
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Chiesetta di Satriano (1926) Assisi (PG)
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La cappellina è stata ricostruita nel punto in cui,
secondo le Fonti Francescane, venne adagiato sul terreno
San Francesco morente nel viaggio di ritorno da Bagni di
Nocera (Eremo di S. Angelo ) ad Assisi.
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07
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La chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola (nel gergo
popolare San Nicolò nuovo) sorge nella frazione di
Boschetto sulla sponda destra del rio Fergia e conserva il
suo aspetto medievale.
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08
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Gualdo Tadino (PG)
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La chiesa non è stata costruita nell’anno 1448, come riferito dal resoconto di una visita pastorale effettuata dallo storico folignate Ludovico Jacobilli, per incarico del Vescovo di Nocera, eretta e dedicata a San Rocco, il protettore degli appestati, mentre una pestilenza decimava la popolazione Gualdese. La notizia è esatta ma l’anno è errato: in un testamento del 9 settembre 1476 lasciava dieci bolognini per la “cappelle gloriosissimi Martiris (sic) sancti Rocci, pro fabricatione dicte capelle". |
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09
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Gualdo Tadino (PG)
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Annessa alla chiesa si trova una fontana del tipo a nicchia con pianta circolare i cui pilastrini-lesene sono di fattura simile alla fontana di San Benedetto; si trova lungo il tracciato dell’acquedotto e ci fa supporre che la sua realizzazione risalga al periodo della legazione del Cardinale Antonio Ciocchi di Monte San Savino, perciò detto il Cardinal Del Monte.
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10
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Gualdo Tadino (PG)
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Fu intorno alla metà del XIII secolo, che i Monaci Benedettini trasferirono entro le mura di Gualdo la loro sede ed edificarono l’attuale Chiesa di S. Donato; l’anno di fondazione è indicato nel capitello destro della porta laterale ANO. DNI. MILLECCLV. TP. AL IIII. (vale a dire: Nell’anno del Signore 1255, a tempo di Papa Alessandro IV).
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Gualdo Tadino (PG)
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L'attuale duomo di Gualdo Tadino è chiamato anche "San Benedetto nuovo" per distinguerlo da un'altra costruzione, "San Benedetto vecchio", edificato dai benedettini fin dal 1006 fuori dalle mura cittadine. A causa dell'insicurezza del luogo, i monaci trasferirono il monastero all'interno della città nel 1256, come si legge su una lapide murata esternamente sul lato sinistro dell'edificio.
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Gualdo Tadino (PG)
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Splendido esempio di architettura dell’ordine francescano sorge sulla piazza principale del centro storico di Gualdo Tadino, Piazza Martiri della Libertà, sul lato opposto alla cattedrale di San Benedetto. La facciata tuttavia si affaccia su Corso Italia, mentre sul fianco sinistro sorgeva il convento. La presenza dei Francescani a Gualdo è molto antica, ancorché scarsamente documentata. |
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Gualdo Tadino (PG)
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Rappresenta uno degli esempi di architettura fortificata italiana del basso Medioevo. La rocca fu edificata inglobando un antichissimo luogo di culto dedicato a San Michele Arcangelo fondato in epoca longobarda (secoli VIII-IX), chiamato Sant'Angelo di Flea.
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30
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