UMT-02-Umbria MTB Tour - 2026

09/06/2026
Gualdo Tadino - Gubbio
Distanza km
Metri elevazione
Tempo
Meteo
Salita
Discesa
Trascorso
In movimento
46,8
808
918
9:13
2:55
Statistiche
Velocità
in km/h
Media
Massima
In Salita
In discesa
In pianura
5,1
55
3,4
5,7
6,2
Salita km
Discesa km
Pianura km
10,9       
12,3        
23,6                    
 
Tracciato adatto a: 
Mountain bike
@-Mtb
Gravel

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Note
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Gruppo
Umbria MTB Tour

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Note
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Siamo partiti da Gualdo Tadino con una bella mattinata di sole e con una giornata che giá alle 8:30 si preannuncia calda. Il nostro itinerario però è stato variato di molto perché in alcune zone non si è potuti passare per via di alcuni cancelli che ci hanno sbarrato la strada molte volte. Come sempre, lo spirito dell'avventura ha prevalso, così che il continuo andirivieni ė stato comunque colmato da passaggi comunque suggestivi e solo la parte finale, in cui abbiamo dovuto raggiungere Padule ci siamo dovuti percorrere un lungo tratto di provinciale che non ha compromesso per nulla il tracciato. Bellissimi i passaggi sulle sterrate che donano anche a questa tappa qualcosa di particolare. La mattinata è stata abbastanza piena con i continui cambi di direzione e i saliscendi che sotto il sole cocente di oggi sono o sembrano molto più impegnativi del solito. Grandissima la compagnia che rende tutto molto meno pesante e che con qualche risata e battuta sembra fare passare più velocemente il tempo. Terreni stupendi e stradine periferiche che hanno un tasso di autoveicoli che le percorrono quasi a zero. 

 
N.
Descrizione
1
Gualdo Tadino (PG); al km 2,3 salita su via Flaminia Antica 400m pendenza max 8%.
2
Gualdo Tadino (PG); salita Strada di Guineto :
1-Sterrata rettilineo fino al bivio 550m pendenza max 18,6%.
2-da bivio su tratturo fino ad ingresso bosco 250m pendenza max 28%.
3-attraversamento bosco fino a bivio  SR444  1100m pendenza max 23,9%. 
3
Gualdo Tadino (PG); da bivio  SR444  alla località Grello 1000m pendenza max 6,7%.
4
Gualdo Tadino (PG); al km 8,3 strappo asfalto 350m pendenza max 11,8%.
5
Gualdo Tadino (PG); Strada dell'Arrone  in direzione bivio con  SP245  750m pendenza max 11%. 
6
Gualdo Tadino (PG); da bivio località Cerasa salita in direzione bivio con  SP243  1000m pendenza max 17,7%.
7
Gualdo Tadino (PG); località Pieve di Compresseto su Strada di Rancaglia  saliscendi asfalto 1800m pendenza max 14,3%
8
Gualdo Tadino (PG); da località Pian d'Assino a Gubbio asfalto 14km pendenza max 9,7%. 
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18
 
19
 
20
 
 
Tracciato percorribile in sella al: 
 

Descrizione itinerario
 
 
Lasciamo Gualdo Tadino con i suoi tanti angoli ricchi di storia e religione uscendo dal bellissimo centro storico per immergerci nella seconda tappa di questo tour. La discesa ci porta sulla  SR444 del Subasio  e superata una prima rotonda andiamo in direzione della successiva dove a sinistra, imboccando la seconda uscita, entriamo nella zona industriale per poi trasferirci in direzione della Pista Polivalente Adolfo Leoni. Superato il sottopasso della Linea ferroviaria Orte-Falconara iniziamo il primo off-road della giornata percorrendo la bellissima strada bianca su cui superiamo anche il sottopasso della Strada Statale  SS3-Flaminia  e percorso un breve rettilineo deviamo poi a sinistra per iniziare uno strappo abbastanza impegnativo sulla Strada di Guineto . L'ascesa va progressivamente aumentando passando dal 14% per i primi 450m per salire poi al 15% e raggiungere il 26% negli ultimi 250m fino al raggiungimento del tornante. Da questo punto le pendenze si abbassano all'11,5% mentre si prosegue su un vero mangiaebevi che raggiunge con gli ultimi 1700m il Colle del Cavaliere  e il piccolo centro abitativo di Grello. Lasciandolo dal Vocabolo Montederfine, percorriamo i circa 1100m sulla stradina di via Col del Lepre dove raggiunto un bivio in località Magione ci manteniamo a sinistra per proseguire sulla Strada dell'Arrone  che, in costante discesa continue curve e su un fondo che cambia da asfalto a sterrato, ci conduce dopo circa 4700m al bivio con la provinciale  SP245
  
 
 
La svolta a sinistra ci farà percorrere 650m, ancora in discesa, per raggiungere l'ingresso della stradina che porta all'Abbazia di San Pietro in Val Rasina (1006) che non è possibile visitare perchè di proprietà privata. Il tratto successivo della provinciale ci conduce al bivio di Cerasa dove a destra ci portiamo sulla Strada del Bianchello  che per i prossimi 1000m avrà un'impennata al 18% di pendenza fino a raggiungere il bivio con la  SP243 . Deviando a sinistra andremo a percorrere un'altro tratto in saliscendi per arrivare al borgo di Pieve di Compresseto in cui, nel piccolo centro storico, passiamo accanto alla Pieve di Santa Maria Assunta in Cielo (1130) e subito dopo il piccolo piazzale deviando a destra ci immettiamo sulla Strada di Rancaglia  che per i prossimi 2000m sarà un continuo saliscendi in cui le pendenze max raggiungono il 10,4%. Inizia poi la discesa su cui superiamo almeno un paio di strutture agrituristiche prima di trovare il brevissimo falsopiano che ci prepara alla nuova picchiata. Oltre 1700m, con una pendenza negativa al -12,5%, in cui ci si alterna tra brevi rettilinei e qualche bella curva fino all'arrivo al piccolo centro abitato di Biagetto. Deviando a destra andiamo in direzione della  SS318 di Valfabbrica  e ne percorriamo una piccola parte in località Pian d'Assino per imboccare poi i 750n di rettilineo della  SS219 di Gubbio e Pian d'Assino  che ci portano all'uscita della frazione Branca
   
 
 

Girando a destra ci portiamo in direzione della Strada di Galvana  dove arriviamo nel piccolo centro del paese e dove girando a sinistra iniziamo a seguire i lunghi rettilinei che ci condurranno prima alla località Casanova di Torre per poi proseguire verso i piccoli centri di Ritirata e Spada. Il tutto condito dalla strada sempre in costante ascesa ed in cui la pendenza max di questi 7000m raggiunge il 4,5%. L'ascesa poi si abbassa e mentre andiamo in direzione di Padule alla nostra destra, sulla collinetta, possiamo vedere l'Abbazia Castel d'Alfiolo (1000) di cui però non ho trovato nessuna indicazione per la visita. Attraversato il centro di Padule San Marco ci si dirige adesso verso Gubbio con la strada che adesso inizia una salita in cui il pendio massimo arriva al 3,9%. L'ingresso all'interno della storica cittadina avviene da via di Porta Romana sulla quale, prima di oltrepassare il torrione, alla nostra destra troviamo la Chiesa di Sant'Agostino (1251-1294). Superata la porta medioevale entriamo all'interno del centro storico e percorrendo il lungo rettilineo di corso G. Garibaldi superiamo la Chiesa di Santa Maria dei Servi detta al Corso (Sec. XIIIXVI) per poi giungere in piazza Grande dove troviamo il Palazzo Pretorio (Sec. XIV) e il bellissimo Palazzo dei Consoli (1332-1349) oltre alla bellissima terrazza da cui si gode il bellissimo paesaggio Umbro con vista sulla parte bassa del paese e dei sui vicoli. Si potrebbe rimanere qui qualche ora ad ammirare queste bellezze storiche ma è il momento di ripartire e per la discesa utilizziamo stradine laterali per giungere in piazza Giordano Bruno dove andiamo a superare la Chiesa di San Domenico (1063). Raggiunta la parte bassa del borgo ed all'esterno della cinta muraria troviamo la Chiesa di San Francesco (Sec. XIII) con l'annesso Convento prima di uscire definitivamente dalla parte nuova della cittadina e dirigerci verso Ponte d'Assi dove giungiamo all'Agriturismo Casa Mia.


Da vedere 
N.
Tipo e descrizione
Note
01
Gualdo Tadino (PG)
L’Abbazia sorse per opera di un rampollo del conte Monaldo II che dall’imperatore Tedesco Ottone III ebbe la riconferma del Vicariato di Nocera e Tadino. Non è visitabile perchè il complesso è proprietà privata.
02
Gualdo Tadino (PG)
La chiesa parrocchiale di Pieve di Compresseto, il cui nome esatto è Parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine, è molto antica, esisteva già nel 1130.
03
Gubbio (PG)
Il castello ha la forma di un quadrilatero e risulta molto possente e maestoso. All'interno vi sono numerosi cortili, cantine e anche una chiesa. Non ci sono indicazioni per la visita.
04
Gubbio (PG)
Affiancata a un grande convento tuttora esistente, la chiesa fu avviata nel 1251 e terminata nel 1294 ed è ricca di opere d'arte, la maggior parte dei Nucci, pittori eugubini.
05
Gubbio (PG)
A qualche decennio di distanza dall’arrivo a Gubbio di altri Ordini Mendicanti (Francescani, Agostiniani eremitani, Domenicani), presenti già dalla seconda metà del Duecento, in città i Serviti vennero chiamati nel 1340 dall’eugubino Pietro Gabrielli, già vescovo a Fossombrone, che resse la diocesi di S. Ubaldo dal 1326 al 1344.
06
Gubbio (PG)
Si trova in piazza Grande, a Gubbio, e rappresenta uno dei più imponenti palazzi pubblici d'ItaliaVenne costruito fra il 1332 ed il 1349, secondo alcuni studiosi su progetto di Angelo da Orvieto, secondo altri invece su progetto dell'eugubino Matteo Gattapone. 
07
Gubbio (PG)
Iniziato nei primi mesi del 1348, è gemello dell’altro di fronte ed insieme alla piazza che li unisce, rappresentano una straordinaria ed ambiziosa opera urbanistica-architettonica, immaginata e realizzata da un popolo libero, artefice della sua storia. 
08
Gubbio (PG)
La chiesa fu fondata sulla più antica chiesa di San Martino, già documentata nel 1063, che nel 1304 passò ai domenicani che si insediarono nel vicino convento. Tra 1440 e 1455 la chiesa venne ristrutturata e le venne aggiunta la crociera. 
09
Gubbio (PG)
La chiesa, costruita nella seconda metà del XIII secolo presso il fondaco della famiglia Spadalonga, che avrebbe accolto San Francesco d'Assisi dopo il suo abbandono della casa paterna, risulta già officiata nel 1256, ma nel 1291 non era ancora completata in alcuni lavori di decorazione.
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Elenco strutture
🏨
Albergo
 
🏡
Agriturismo
🏠
Bed and Breakfast

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