UMT-02-Umbria MTB Tour - 2026
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GG
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Gualdo Tadino - Gubbio
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2
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Località attraversate
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Eugubino - Alto Chiascio
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Km
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Dislivello
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Time
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58,1
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Ascent
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Descent
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Passed
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In Motion
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1.296
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1.396
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7:50
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Dettagli
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Tipo di strada
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Difficoltà
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S1
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DIFFICILE
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Cross Country
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Altitudine
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Asfalto
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Più Basso
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Più Alto
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Sterrato
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337 m
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834 m
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Sentiero
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Tipo di itinerario
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Single Track
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Punto a Punto
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Strada
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Descrizione:
Il contenuto all'interno del road-book, sotto riportato, è relativo a quanto si è rilevato dalle mappe on-line e sarà possibile quindi di eventuali variazioni che potremo trovare mentre si percorre l'itinerario.
Lasciamo Gualdo Tadino che con i suoi tanti angoli ricchi di storia e religione ci ha offerto la Rocca Flea (XII Sec.) Il Duomo (1256 - chiamato anche San Benedetto nuovo), la Chiesa di San Francesco (1315) e tante altre testimonianze uscendo dal bellissimo centro storico per immergerci nella seconda tappa di questo tour. La discesa ci porta sulla SR444 e superata una prima rotonda andiamo in direzione della successiva dove a sinistra, imboccando la seconda uscita, entriamo nella zona industriale per poi trasferirci in direzione della Pista Polivalente Adolfo Leoni. Superato il sottopasso della Linea ferroviaria Orte-Falconara iniziamo il primo off-road della giornata percorrendo la bellissima strada bianca su cui superiamo anche il sottopasso della Strada Statale SS3-Flaminia e percorso un breve rettilineo deviamo poi a sinistra per iniziare uno strappo abbastanza impegnativo sulla 🚩Strada di Guineto . L'ascesa va progressivamente aumentando passando dal 14% per i primi 450m per salire poi al 15% e raggiungere il 26% negli ultimi 250m fino al raggiungimento del tornante. Da questo punto le pendenze si abbassano all'11,5% mentre si prosegue su un vero mangiaebevi che raggiunge con gli ultimi 1700m il ⛰Colle del Cavaliere su cui troviamo il Castello di Grello, la Chiesa di San Giovanni Battista (XV Sec.) e dal cui belvedere si potrà godere di uno spettacolo di paesaggio che spazia dai monti circostanti per arrivare fino agli Appennini. Lasciando il colle, dal Vocabolo Montederfine , percorriamo i circa 1100m sulla stradina di via Col del Lepre dove raggiunto un bivio in località Magione ci manteniamo a sinistra per proseguire sulla 🚩Strada dell'Arrone che, in costante discesa continue curve e su un fondo che cambia da asfalto a sterrato, ci conduce dopo circa 4700m al bivio con la provinciale SP245 . La svolta a sinistra ci farà percorrere 650m, ancora in discesa, per raggiungere l'ingresso della stradina che porta all'Abbazia di San Pietro in Val Rasina (1006) che proveremo a visitare essendo, adesso, diventato un centro benessere. Il tratto successivo della provinciale ci conduce al bivio di Cerasa dove a destra ci portiamo sulla 🚩Strada del Bianchello che per i prossimi 1000m avrà un'impennata al 18% di pendenza fino a raggiungere il bivio con la SP243 in cui deviando a sinistra andremo a percorrere un'altro tratto mangiaebevi per arrivare al borgo di Pieve di Compresseto . Attraversandolo, nel piccolo centro storico, passiamo accanto alla Pieve di Santa Maria Assunta in Cielo (1130) e subito dopo il piccolo piazzale deviando a destra ci immettiamo sulla 🚩Strada Col d'Orto che dopo 5200m, quasi costantemente in discesa, raggiunge il sottopasso della SS318 con variazione del fondo del terreno che dall'iniziale asfalto raggiunge ora la parte sterrata. Un breve strappetto, dopo aver superato il ponte sul fiume Chiascio, ci fa entrare già all'interno del territorio comunale di Gubbio dove dopo circa 3000m, percorrendo la 🚩Strada dei Salcioni raggiungiamo la deviazione per andare a vistare il Castello di Colmollaro (1191). Ripartendo e ritornando sulla sterrata andiamo, a destra, in direzione di alcune case e raggiunta una fattoria rientriamo su un fondo asfaltato che prosegue di direzione del sottopasso della SS219 . Subito dopo entrati in località Casanova di Torre deviando a sinistra andiamo a percorrere l'ampia asfaltata che su un lungo rettilineo va ad attraversare la località Ritirata e successivamente la piccola frazione Spada prima di raggiungere l'ingresso della sterrata che a destra ci potrà condurre all'Abbazia Castel d'Alfiolo (XI Sec. - ora azienda agricola) dove se possibile faremo una visita all'interno dei cortili. Siamo arrivati in località Stazione di Padule ed avvicinandoci sempre di più alla nostra meta, attraversando il piccolo paese, seguiamo poi la bella sterrata della 🚩Strada delle Fornacette che portandoci a Padule San Marco ci fa rimanere nelle parte periferica del paese dove inizia l'ultima ed impegnativa salita. Prima parte che si distribuisce sui 1200m che raggiungono la periferia di Gubbio passando accanto alla Chiesa di San Felicissimo (X-XI Sec.) che potremo però vedere solamente dall'esterno perchè attualmente non è agibile ma che, come le tante testimonianze che abbiamo potuto vedere ed ammirare sino a qui, ci riportano indietro nel tempo. Poco dopo superando il Camposanto ed entrando sul 🚩Sentiero 253 inizia un primo strappo, di poco più di 1000m, in cui su una pendenza al 12,5% raggiungiamo la Chiesetta della Madonna del Sasso meta dei tantissimi pellegrinaggi che partono dalla città. Su fondo sterrato si prosegue oltre il piccolo pianoro con pendenze che salgono adesso al 17,2% mentre percorriamo le curve e i tornanti che aggirano il Monte d'Ansciano. Superati questi 900m abbastanza tosti la pendenza scende al 14,4% e rimarrà abbastanza costante anche per i prossimi 800m mentre ci avviciniamo alla parte più alta del tracciato odierno lasciando la località Villamagna dove la pendenza scende nuovamente fino ad arrivare ad un meno impegnativo del 10% negli ultimi 850m. Un breve tratto pianeggiante, rimanendo sempre in off-road, ci prepara ad una discesa che raggiunge il bivio dove a sinistra si riprende a salire per raggiungere, sul Monte Ingino, la Basilica di Sant'Ubaldo (1513). Una sosta, in questo punto, non può mancare e dove sarà possibile cercheremo di vedere e di assaporare tutto quanto, questi luoghi, lasciano all'interno di ognuno di noi un qualcosa di diverso. Oltre alla storia del Santo potremo inoltre ammirare uno stupendo paesaggio sulla pianura e sulla città che si trova proprio appoggiata alle pendici di questa montagna. Terminata la visita si inizia la discesa che sempre su strada bianca ci vedrà percorrere i tornanti sui quali troveremo oltre alle Cappelle anche la Fonte prima giungere alla Porta di Sant'Ubaldo (XIII Sec.) in cui superate le mura medioevali entriamo all'interno del bellissimo borgo. La nostra prima meta sarà il Duomo dei SS. Mariano e Giacomo (1194) in cui si farà una nuova sosta per ammirare sia l'esterno che l'interno con le bellissime vetrate che rendono unica questa chiesa in stile Gotico. Su strette stradine, poi, si ricomincia la nostra discesa per raggiungere il centro della cittadina dove su piazza Grande troviamo il Palazzo dei Consoli (1332-1349) e la bellissima terrazza da dove potremo ammirare un bellissimo paesaggio. Si prosegue in discesa per raggiungere la parte bassa della cittadina e passando accanto alla Chiesa di San Marziale attigua all'ex Monastero (XII Sec.), alla Chiesa di San Giovanni Decollato (1591), alla Chiesa di Sant'Agostino (1251) alla Chiesa di San Francesco (XIII Sec.) per poi trasferirci verso il grande complesso della Chiesa di San Pietro (XI Sec.) in cui l'annessa parte del Monastero ospita attualmente la Biblioteca Comunale Sperelliana (1666). Si prosegue tra le bellezze architettoniche con l'arrivo a fianco della Chiesa di Santa Maria Nuova (1270) per poi raggiungere la piccola Chiesa di San Francesco della Pace (XVII Sec.) mentre, proseguendo, troviamola Chiesa di San Giovanni Battista (XIII Sec.), la Chiesa di Santa Maria della Piaggiola (XV Sec.). Un'ulteriore fermata, obbligatoria, la si può fare quando raggiungiamo la Chiesa di Santa Maria della Vittorina (853) che troviamo poco prima di lasciare la cittadina per dirigerci in direzione della località Cipolleto che raggiungeremo utilizzando gli ultimi tratti off-road della giornata. Con i rimanenti pochi chilometri andremo poi ad aggirare la località Ponte d'Assi prima di arrivare il località Santa Maria Maddalena dove termina la nostra tappa odierna.
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Da vedere
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N.
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Tipo e descrizione
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Note
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01
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Rocca Flea (XII Sec.) - Gualdo Tadino (PG)
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Fu edificata inglobando un antichissimo luogo di culto dedicato a San Michele Arcangelo fondato in epoca longobarda (secoli VIII-IX), chiamato Sant'Angelo di Flea.
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02
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Duomo (1256 - chiamato anche San Benedetto nuovo) Gualdo Tadino (PG)
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Edificato nella seconda metà del XIII secolo assieme all’annessa abbazia camaldolese, presenta una stupenda facciata romanico-gotica con grande rosone magistralmente scolpito e un campanile neo-romanico.
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03
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Chiesa di San Francesco (1315) Gualdo Tadino (PG) |
Splendido esempio di architettura dell’ordine francescano sorge sulla piazza principale del centro storico di Gualdo Tadino sul lato opposto alla cattedrale di San Benedetto.
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04
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Chiesa di San Giovanni Battista (XV Sec.) Gualdo Tadino (PG)
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La chiesa di San Giovanni Battista del castello di Grello si trova nominata in alcuni documenti della seconda metà del XV secolo.
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05
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Abbazia di San Pietro in Val Rasina (1006) Gualdo Tadino (PG)
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L’Abbazia sorse per opera di un rampollo del conte Monaldo II che dall’imperatore Tedesco Ottone III ebbe la riconferma del Vicariato di Nocera e Tadino.
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06
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Pieve di Santa Maria Assunta in Cielo (1130) Gualdo Tadino (PG)
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La chiesa parrocchiale di Pieve di Compresseto, il cui nome esatto è Parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine, è molto antica, esisteva già nel 1130.
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07
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Viene ricordato soprattutto perché feudo dei Raffaelli di cui un rappresentante, Bosone Novello, strinse amicizia con Dante Alighieri.
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08
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Abbazia Castel d'Alfiolo (XI Sec.) Gubbio (PG)
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Il castello ha la forma di un quadrilatero e risulta molto possente e maestoso. All'interno vi sono numerosi cortili, cantine e anche una chiesa.
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09
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Chiesa di San Felicissimo (X-XI Sec.) Gubbio (PG)
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Situata nell’immediata periferia di Gubbio in epoca antica si trovava lungo una strada romana che dalla città portava verso est, su un tracciato disseminato di sepolture tardo romane e citato come “via vetus“
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Basilica di Sant'Ubaldo (1513) Gubbio (PG)
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La basilica custodisce il corpo del santo patrono di Gubbio, sant'Ubaldo, da cui prende nome.
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Porta di Sant'Ubaldo (XIII Sec.) Gubbio (PG)
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Porta di S. Angelo detta di S. Ubaldo, perché attraversata dalla strada che conduce alla Basilica del Santo dove riposano le spoglie incorrotte del patrono.
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Duomo dei SS. Mariano e Giacomo (1194) Gubbio (PG)
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E' dedicata ai santi Mariano e Giacomo, martiri a Lambaesis in Numidia, le cui reliquie sono conservate sotto l'altare centrale.
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Palazzo dei Consoli (1332-1349) Gubbio (PG)
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Si trova in piazza Grande, a Gubbio, e rappresenta uno dei più imponenti palazzi pubblici d'Italia.
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Chiesa di San Marziale (XII Sec.) Gubbio (PG)
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Attigua all'ex Monastero. Lo stile dell'edificio è romanico, caratterizzato dalla tipica pietra faccia a vista del territorio umbro.
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15
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Chiesa di San Giovanni Decollato (1591) Gubbio (PG)
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consacrata nel 1591 ed eretta dalla confraternita di San Giovanni Decollato o dei Neri.
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Chiesa di Sant'Agostino (1251) Gubbio (PG) |
La chiesa è ricca di opere d'arte, la maggior parte dei Nucci, pittori eugubini.
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Chiesa di San Francesco (XIII Sec.) Gubbio (PG)
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La chiesa, costruita nella seconda metà del XIII secolo presso il fondaco della famiglia Spadalonga, che avrebbe accolto San Francesco d'Assisi dopo il suo abbandono della casa paterna.
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Chiesa di San Pietro (XI Sec.) Gubbio (PG)
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La Chiesa e l’antica Abbazia di S. Pietro costituiscono uno dei più importanti complessi monumentali di Gubbio.
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Biblioteca Comunale Sperelliana (1666) Gubbio (PG)
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Tra i tesori della collezione ci sono due globi del XVI secolo, entrambi del mondo e del cielo, completati da Matthäus Greuter 1556-1638.
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Chiesa di Santa Maria Nuova (1270) Gubbio (PG)
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Nell’anno 1292 Papa Nicolò IV concedeva indulgenze ai fedeli che l’avessero visitata nel giorno della festa della Madonna.
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Chiesa di San Francesco della Pace (XVII Sec.) Gubbio (PG)
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Da una porticina laterale si può accedere alla grotta abitata per due anni dal Lupo ammansito da San Francesco.
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Chiesa di San Giovanni Battista (XIII Sec.) Gubbio (PG)
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Costruita fra il XIII e il XIV secolo, con ogni probabilità sul sito occupato in precedenza dal primitivo Duomo di San Mariano.
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Chiesa di Santa Maria della Piaggiola (XV Sec.) Gubbio (PG)
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L’interno è di notevole valore artistico per la ricchezza dei raffinati stucchi, per le pregevoli pale d’altare e per gli affreschi.
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La tradizione fa risalire la sua costruzione all’anno 853 durante l’episcopato di Erfo, a ricordo di una vittoria sui Saraceni, ma la vera fama di questa chiesetta è legata all’episodio dell’incontro di S. Francesco e il lupo di Gubbio narrato nel XXI racconto dei Fioretti.
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