UMT-04-Umbria MTB Tour - 2026

GG
Umbertide - Castel Rigone
4
Località attraversate
Alta valle del Tevere
Km
Dislivello
Time
45
Ascent
Descent
Passed
In Motion
 1.065
1.016
5:50

 

Dettagli
Tipo di strada
Difficoltà
S3
 DIFFICILE  
Cross Country 
 Altitudine
Asfalto
       
Più Basso
Più Alto
Sterrato
               
246 m
699 m
Sentiero
      
Tipo di itinerario
Single Track
  
 Punto a Punto
Strada
                

 

 

Descrizione:

Il contenuto all'interno del road-book, sotto riportato, è relativo a quanto si è rilevato dalle mappe on-line e sarà possibile quindi di eventuali variazioni che potremo trovare mentre si percorre l'itinerario.

Leggi il road book per rimanere informato sullo sviluppo dell'itinerario

Lasciamo la località  Montecastelli  seguendo viale Europa e su quest'ampia strada che affianca per un lungo tratto la Ferrovia Centrale Umbra (1886-1920) ci portiamo prima in direzione della località  Cioccolanti  e successivamente, dopo aver superato il sottopasso ferroviario, a quella di  Niccone . Attraversando un tratto del piccolo agglomerato di case imbocchiamo a destra la  SR416 del Niccone  e percorrendone i prossimi 4600m raggiungiamo la località  Comunaglia  ed a sinistra, a fianco di una piccola casetta che troviamo alla nostra destra, entriamo sul primo tratto fuoristrada della giornata. La sterrata parte con un rettilineo che attraversa i campi e raggiunge un piccolo ponte che supera l'alveo del torrente Niccone e prosegue poi, ancora in leggero falsopiano, verso una fattoria in località  Migianella . Rimanendo sempre su queste bellissime sterrate, in cui si attraversano tratti di campagna abbastanza selvaggi, dopo circa 3000m ed una pendenza max al 10% giungiamo ad un'altro bivio dove ha però inizio anche la salita. Iniziamo l'attraversamento di una grande radura dove la salita ha una pendenza al 13,5%. Raggiunta l'ampia curva a sinistra il pendio cambia e all'interno del bosco, nei prossimi 500m, andiamo a superare quest'altro strappo che, solo nella parte finale, giunge alla punta massima del 19,5%. Un piccolo pianoro ci darà modo di respirare un poco prima di riprendere l'ascesa che sarà ancora più impegnativa dove dovremo percorrere i primi 600m con pendenza del 20%. Raggiunto un piccolo nucleo di case le fatiche però non sono ancora terminate perchè per in cima alla collinetta mancano ancora 500m che si percorrono ancora pedalando in salita ma con pendenze che adesso sono più accettabili e raggiungono il punto massimo del 13,6%. Inizia poco dopo una parte in mangiaebevi in cui la prima parte, a curve ed in discesa, raggiunge e supera la località  Casella  per poi proseguire con pendenze max al 10% per i rimanenti 1200m in cui arriviamo al bivio con la  SP142 . Terminano qui questi 8500m di off-road in cui abbiamo pedalato praticamente lontani da tutto ed in una parte abbastanza selvaggia dove casolari abbandonati se ne trovano in più punti. La deviazione a sinistra, ci porta a fianco dei Ruderi della Chiesa di San Bartolomeo de' Fossi (1350) che non potevamo tralasciare perchè, anche in questo luogo, di storia ne è passata davvero tanta. Riprendendo la nostra traccia si riparte sulla provinciale con i prossimi 1000m di discesa che raggiungono le case della località  San Bartolomeo  dove la deviazione a destra ci porta su una stretta stradina inizialmente asfaltata (circa 1000m), sempre in discesa, su cui arriviamo a ridosso di un relais. Procediamo, subito dopo, sulla parte sterrata che attraversa quest'altro bellissimo tratto collinare dove prosegue la discesa e dove ad ogni curva davanti a noi ci gusteremo un bellissimo paesaggio sempre diverso. Ad un bivio, ritrovata la strada asfaltata, giriamo a sinistra e poco più avanti arriviamo in località  L'Olivello  che lasciamo alla nostra destra per proseguire nei prossimi 3000m, sempre in discesa, per arrivare in località  Piano di Nese . Incrociata la  SP170  girando a destra affianchiamo e superiamo la Stazione di Posta "l'Osteria" – Pian di Nese ed iniziamo la nuova salita che nei prossimi 1400m ci conduce alle porte della località  San Giovanni del Pantano  dove le pendenze rimangono costanti al 9,5%. Entrati all'interno del piccolo borgo ci fermiamo un attimo per vedere la Chiesa di San Giovanni del Pantano (XIII Sec.) per rientrare e proseguire a sinistra sulla 🚩Strada dei Calderoni  dove inizia una prima rampa di 850m con pendenze al 12,3% che supera il Camposanto. Da questo punto iniziano una serie di strappi che per i prossimi 13km ci impegneranno parecchio e dopo una breve discesa, che prosegue su una bellissima strada sterrata in un contesto di paesaggi unici, eccoci pronti per superare un'altra collina con pendenze che adesso, però, scendono al 6%. I  prossimi 1000m ci vedranno impegnati nell'attraversamento di un bosco con la strada la cui ascesa di oltre 90m di dislivello ci porta ad una pendenza costante che raggiunge il max del 13%. Dopo il quarto strappo c'è però adesso la discesa che nei prossimi 1100m ci porta a fianco di un maneggio ma non appena lo superiamo iniziamo con la quinta parte della salita che, anche qui, va a superare una bella collina per inserirsi poi sul mangiaebevi successivo. Sono circa 3000m, pendio massimo al 12,5%, su cui ci portiamo al bivio con la strada provinciale  SP171  e prendendo a destra ci portiamo sull'asfaltata che, con le prime curve aggira, se ben in salita, il Colle della Montagnaccia. Primi 900m sono al 9,3% per proseguire poi sui 600m del rettilineo in cui il pendio arriva al 10% fino ad giungere a fianco del luogo/eremo dove troviamo Il Letto di San Francesco. Ancora pochi metri per portarci al bivio con la  SP142  dove, deviando a sinistra, andiamo a percorrere i 150m che ci separano dall'ingresso a destra di un'altro tratto sterrato andando a sorpassare, ancora in leggera salita, le prime case di  Castel Rigone . A fianco del Colle dei Sassi Bianchi riprendiamo la provinciale con la discesa che dopo circa 1600m arriva a fianco del Belvedere della Madonnuccia da dove la fermata è obbligatoria per ammirare il bellissimo paesaggio che si estende davanti a noi. La vista va a toccare anche le regioni confinanti come la Toscana e il Lazio oltre, ovviamente alla bellezza del Lago Trasimeno che è proprio al di sotto di queste bellissime colline. Entrando poi all'interno del borgo andiamo a superare la Chiesa di San Bartolomeo (XIV Sec.) e portandoci poco più avanti eccoci accanto al Santuario di Maria Santissima dei Miracoli (1494). Lasciandolo entriamo quindi all'interno delle strette viuzze e portandoci nel centro storico troviamo l'Oratorio del Santissimo Sacramento (1865) e le piccole piazze che fanno parte del tessuto urbano di quello che, una volta, era un vero castello. Uscendo dalla parte storica riprendiamo la  SP142  e ne percorriamo circa 500m per arrivare all'innesto a sinistra di via dei Pinoli. Girando procediamo inizialmente su asfalto per poi seguire, su bellissimi tratti sterrati che attraversano uliveti e boschi, gli ultimi chilometri che ci separano dal  Col Piccione  dove termina questa quarta tappa del nostro tour. 

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Da vedere 
N.
Tipo e descrizione
Note
01
Ruderi della Chiesa di San Bartolomeo de' Fossi (1350) Preggio di Umbertide (PG)
La chiesa parrocchiale di questo luogo fin dalla metà del XIV secolo era dedicata all’apostolo San Bartolomeo, ed era membro del Priorato della Santissima Trinità di Preggio, come si rileva da un antico Catasto cinquecentesco conservato nell’Archivio del Monastero di San Pietro, e anche nel Liber Beneficiorum la troviamo nominata come chiesa di “S. Bartolomeo de Foschis“, dipendente dalla canonica della SS. Trinità. 
02
Lungo la strada prima di una deviazione in fondo alla discesa, si incontra un caseggiato denominato “L’Osteria” (293m). Esempio di caseggiato posto in punto nevralgico, per i viandanti prima di affrontare i percorsi verso i quali si dovevano dirigere, con la funzione di Osteria, cambio dei cavalli e di stazione di posta.
03
Chiesa di San Giovanni del Pantano (XIII Sec.) Perugia (PG)
La chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista, è del XIII secolo e fin dalla metà del XIV secolo si trova nominata come membro dell’abbazia di Monte Corona. Nel 1500 formò il suo catasto. Posta leggermente più in alto di qualche metro, rispetto al piano coltivato, si presenta oggi all’interno in veste settecentesca. 
04
Il Letto di San Francesco Località Feriano - Passignano sul Trasimeno (PG)
Secondo la tradizione popolare del luogo, sopra quel sasso, avrebbe dormito San Francesco, in uno dei suoi frequenti spostamenti fra Assisi e La Verna o Le Celle di Cortona. 
05
Santuario di Maria Santissima dei Miracoli (1494) - Castel Rigone (PG)
Si racconta che un certo giorno dell’anno 1490 Marietta, la domestica del parroco, don Mariotto di Antonio, tornando a casa riferì di aver visto uscire dalla spinaia cresciuta nelle adiacenze una bella Signora che le avrebbe espresso il desiderio fosse innalzata in quel luogo una cappella in suo onore; Marietta fu derisa come visionaria. L’apparizione si ripeté più volte finché (25 aprile?) la bella Signora la fece tornare a casa con la brocca rovesciata; grande fu la meraviglia degli abitanti del castello quando si accorsero che la brocca era piena d’acqua.
06
Oratorio del Santissimo Sacramento (1865) Castel Rigone (PG) 
L’oratorio del Santissimo Sacramento fu costruito nel 1865, su ampliamento di uno precedente. La chiesa, proprietà della confraternita omonima, viene aperta solo durante cerimonie particolari. 
07
Centro storico - Castel Rigone (PG) 
Secondo la tradizione, nel 543, l'ostrogoto Arrigo (o Rigone), luogotenente di Totila, usò il luogo per stabilire la base operativa che doveva mantenere l'assedio alla città di Perugia. 
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