UMT - Umbria MTB Tour - 03
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| Duomo di Orvieto: Luca Signorelli Cappellina dei Corpi Santi 1499-1502 |
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09/06/2025
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Città della Pieve - Orvieto
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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60,4
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1178
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1354
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6:46
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5:15
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Statistiche
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Velocità
in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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3
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25
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1,8
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3,1
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4,5
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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15
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17,5
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27,2
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Umbria MTB Tour
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Siamo già arrivati al terzo giorno del nostro tour e
quest'oggi, quasi in discesa, lasciamo il colle di Città della Pieve
(PG) per percorrere il bellissimo tratto della 🚩Strada del Cavacchione . E' la tappa più lunga dell'itinerario per cui la partenza
viene anticipata almeno di mezz'ora cercando così di evitare il
gran caldo che in questi giorni ci accompagna. Primi chilometri,
18 circa, che si svolgono praticamente in off-road dove le
strade sterrate si susseguono portandoci sul suolo dell'altra
provincia dell'Umbria in quel di Terni. Monteleone di Orvieto
è infatti il primo territorio comunale di questa provincia che
attraversiamo e mantenendoci sempre su stradine sterrate e
secondarie giungiamo alla periferia di Fabbro Scalo. Lasciandolo alle spalle iniziamo la parte più impegnativa
dell'itinerario con la bella e lunga salita sul 🚩Sentiero delle Taje in cui il paesaggio è davvero straordinario. Ma non è
finita qui perchè dopo il borgo di Ficulle
ci si immerge nuovamente in off-road e sul magnifico sterrato
della 🚩
Cassia Antica con le spettacolari viste sul panorama circostante. Nei
prossimi chilometri alterniamo le strade bianche ai sentieri ed
a qualche tratto di asfalto su strade provinciali dove però il
traffico è davvero molto ridotto fino all'arrivo ai piedi della
rupe di Orvieto... Qui i tornanti risalgono verso la Fortezza dell'Albornoz (Sec. XIV), con pendenze che sfiorano il 20%, in cui la fatica è però
ripagata dal paesaggio circostante per terminare all'ingresso in
uno dei più bei Borghi d'Italia.
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N.
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Descrizione
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1
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Ficulle (TR); salita sterrato, da Strada Grazzano 1000m su
prima parte del
🚩Sentiero delle Taje
pendenza max 8,7%.
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2
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Ficulle (TR); salita sterrato seconda parte 🚩Sentiero delle Taje 1000m pendenza max 15,8%.
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3
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Ficulle (TR); attraversamento centro storico 1600m
pendenza max 12,3%.
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4
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Ficulle (TR); salita asfalto su
⛿Via Cassia Antica
1400m pendenza max 12%.
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5
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Ficulle (TR); salita asfalto in località Sala 900m
pendenza max 10,8%.
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6
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Orvieto (TR); salita asfalto
⛿Strada Scarpetta
in località Pian del Vantaggio 900m pendenza max
13,2%.
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7
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Orvieto (TR); Pian del Vantaggio in direzione
🔀bivio Morrano
1300m pendenza max 8,3%.
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8
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Orvieto (TR); salita asfalto e attraversamento del centro
storico 9000m pendenza max 21,2%.
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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Lasciamo, con questa terza tappa,
Città della Pieve
percorrendo a ritroso un tratto della SP308 per iniziare ben presto il primo off-road della
giornata con l'ingresso sulla sterrata
⛿Strada
del Cavacchione che con una lunga discesa di oltre 2500m ci
porta, in un contesto continuo di uliveti e macchia
mediterranea, a fianco della
Chiesa della Madonna degli Angeli
(Sec. XIII
che sorge in aperta campagna sul tracciato dell’antico
percorso di pellegrinaggio detta
via Germanica di Stade). Entrando in Vocabolo
Tumbarello si prosegue
ancora su strada bianca ed in discesa percorrendo gli ultimi
1500m, verso la periferia della piccola località
Ponticelli, nella parte
più selvaggia. Superato il sottopasso, della
Ferrovia Firenze-Roma, percorriamo i prossimi 15 km in un territorio abbastanza
pianeggiante dove i saliscendi però continuano ma con pendenze
che non superano mai il 5%. Il primo centro abitato che si
incontra, a metà strada, è
Santa Maria, frazione di
Monteleone di Spoleto,
per proseguire in direzione di
Fabro Scalo che si
raggiunge dopo circa 2000m dopo il bivio su cui, a sinistra,
entriamo sulla SP106 . Attraversiamo la piccola cittadina percorrendo un tratto
della provinciale SS71 fino ad arrivare, circa 1400 m dopo, all'innesto a
destra di un'altra sterrata che ci immette sul
🚩Sentiero
della Bonifica in zona
San Lazzaro. Nel bel
mezzo della campagna della zona
Padule procediamo con gli
ultimi 2 km completamente pianeggianti fino al cavalcavia che
ri-supera la ferrovia in zona
Crete entrando su un
breve tratto di strada asfaltata di
⛿Strada di Piani . Deviazione a sinistra per procedere su un breve rettilineo
di 250 m e girare a destra quando troviamo l'innesto del
🚩Sentiero le Taje . Un primo approccio al 8,7% di pendenza ci prepara al lungo
tratto di oltre 1000m che con una pendenza massima al 15,8%
raggiunge la periferia della località
Cappuccini in un contesto
di uliveti e boschi.
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Con gli ultimi 500 m in un tratto semi pianeggiante
raggiungiamo il bivio di via del Molino e su questa stradina
asfaltata andiamo ad affrontare i prossimi 900m, con
pendenze intorno all'11% che ci faranno raggiungere il
bellissimo borgo di Ficulle. Uscendo dal borgo, con pendenze meno generose intorno
all'8%, andiamo a percorrere gli ultimi 700 m di salita,
sulla SS71 , che ci conducono al bivio dove scollinando imbocchiamo, a
destra, la
⛿Strada
Cassia Antica
. Sempre in discesa, con pendenza negativa al -17%, si
raggiunge un podere e superando il cancello d'entrata
percorriamo un tratto in mangiaebevi che farà riposare per
un'attimo i freni dei nostri mezzi prima di iniziare
un'altra discesa dove però le pendenze scendono di molto e
si attestano intorno al -8% mentre attraversiamo la zona dei Calanchi
prima di arrivare al bivio con la SP51 . La curva a sinistra ci farà procedere ancora in discesa,
per circa 600 m, per arrivare poi allo strappo, all'11,5%,
che risale la collina verso la località Sala dove troviamo la Chiesa di San Silvestro Papa (1908) ed il Castello della Sala (1300). Proseguendo a destra, seguendo la bellissima strada
Casasole, iniziamo a percorrerne le curve, in discesa,
passando nel mezzo di distese di vigneti e raggiungiamo dopo
1600m la boscosa valletta che che ci prepara allo strappo
successivo. Circa 1000m di salita ci aspettano adesso con
pendenze che salgono al 13% prima di affrontare un tratto in
mangiaebevi di circa 2 km dove le pendenze massime
raggiungono però il 9%. Ne segue un'altra bella e lunga
discesa che superato il rudere della località Torre Volpina
raggiunge il bivio con la
⛿ Strada
della Scarpetta
. La deviazione a sinistra con la sterrata che prosegue
ancora in leggerissima discesa ci conduce a fianco
dell'ingresso di un podere dove mantenendoci a sinistra
proseguiamo con un repentino strappo di 950m che risale
un'altra gobba prima di riprendere il tratto in
discesa che ci conduce in località Pian del Vantaggio.
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Immettendoci sulla SS71 iniziamo la risalita verso lo Storico bivio Morrano e procediamo poi in discesa per i prossimi 4 km
raggiungendo prima la periferia di Orvieto
e successivamente l'ultima rampa della tappa odierna con una
pendenza intorno al 20% che raggiunge la Fortezza di Albornoz (Sec. XIV. La rocca venne terminata sotto i pontefici Paolo II e Urbano
VIII e restaurata da Papa Alessandro VII come si legge
nell'iscrizione della porta d'ingresso: ALEXANDER VII.
PONT. MAX. MARIUS CHISIUS S. R. E.CAP. GENERALIS ARCE VETUSTATE
COLLABENTE REFECIT ODOARDO CYBO GUBERNATORE REPARATAE
SECURITATIS MONUM.POS. URBEVETANA CIVITAS ANNO SAL. MDCLVIII
SCIP. MANCINO CONF ET IO PAUL AUGERIO CONS". (traduzione:
Alessandro VII, Sommo Pontefice, Mario Chisio, Generale della
Sacra Romana Chiesa, restaurò l'antica fortezza con il
governatore Odoardo Cybo per la sicurezza della città di
Urbeveta nell'anno della salvezza 1658, come consoli Scipione
Mancino e Io Paolo Augerio).
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Da vedere
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N.
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Tipo e descrizione
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Note
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01
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Città della Pieve (PG)
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La chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli ha avuto
origine nel XIII secolo.
Sorge in aperta campagna, a due chilometri circa
dall’abitato di Città della Pieve, lungo il tracciato
dell’antico percorso di pellegrinaggio detta via Germanica
di Stade, non molto distante dalla più famosa Via
Francigena.
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02
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Ficulle (TR)
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Un documento di "Notizie Generali" della parrocchia,
databile dopo il 1909, spiega che l'antica chiesa
parrocchiale, di dimensioni troppo limitate, fatiscente ed
in precarie condizioni statiche, "fu rasa al suolo nel
1908", e che "sulle rovine di questa fu eretta una nuova
chiesa parrocchiale" in "stile gotico misto, fatta a
volta".
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03
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Ficulle (TR)
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Il castello venne costruito nel 1350 da Angelo Monaldeschi
della Vipera, la cui famiglia era giunta in Italia al
seguito di Carlo Magno nel IX secolo.
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04
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Orvieto (TR)
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La fortificazione originale, che risale al 1364, era
costituita da un quadrilatero di cinta muraria circondata da
un ampio fossato e con ponti levatoi. Oggi ne resta solo una
parte, con la torre che sovrasta Porta Soliana (poi anche
detta “Porta Rocca”).
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05
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Orvieto (TR)
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La chiesa di Santa Maria dei Servi fu costruita nel 1259 in
stile gotico, a navata unica e con le pareti esterne in tufo
a vista. Tra le pareti di questa chiesa si sono svolti
importanti eventi storici, che testimoniano la centralità
della città di Orvieto nella storia medievale italiana ed
europea.
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06
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Orvieto (TR)
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La prima notizia riguardante la Chiesa di "S. Stefano Prot
M.re" riguarda la concessione della stessa da parte di Papa
Adriano al "R.mo Capitolo di S. Maria" nel 1156, con Bolla,
confermata poi con altra Bolla di Papa Alessandro III nel
1171.
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07
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Orvieto (TR)
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L'originaria Chiesa di San Michele Arcangelo, la parte
superstite della quale è oggi adibita a sacrestia, fu
presumibilmente realizzata nei sec. X-XI.
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08
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Orvieto (TR)
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La costruzione della chiesa fu avviata nel 1290 per volontà
di papa Niccolò IV con l'intento di creare un'unica grande
cattedrale per la città in sostituzione delle due chiese che
preesistevano sulla piazza (la chiesa episcopale di S. Maria
e la chiesa parrocchiale di S. Costanzo).
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09
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Orvieto (TR)
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Rientra nel complesso monastico più antico di Orvieto: il
duecentesco monastero delle Suore Adoratrici del Sacro Cuore
di Gesù.
L’aspetto attuale della chiesa è frutto dell’opera di
ricostruzione avvenuta nel XVI secolo, periodo in cui le
monache e il monastero conquistano una maggiore
stabilità.
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10
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Orvieto (TR)
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All'interno vi sono un pulpito cosmatesco, un'edicola
tombale, i resti di un corpus di affreschi che comprendono
opere risalenti al ‘300, al '600, alla fine
dell'800.
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11
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Orvieto (TR)
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È stato creato sull'omonimo palazzo sormontato da merlatura
ghibellina. Alla fine dell'Ottocento fu rimesso a nuovo ma
si mancò di destinarlo a nuova destinazione.
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12
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13
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14
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15
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