UMT - Umbria MTB Tour - 06
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| Bevagna (PG) - lo scalo fluviale dell'antica Mevania |
12/06/2025 | Montefalco - Foligno | ||||
Distanza km | Metri elevazione | Tempo | Meteo | ||
Salita | Discesa | Trascorso | In movimento | ☀ | |
50,13 | 900 | 953 | 6:37 | 3:51 | |
Statistiche | |||||
Velocità in km/h | Media | Massima | In Salita | In discesa | In pianura |
9 | 43,9 | 5,7 | 10,7 | 10,4 | |
Salita km | Discesa km | Pianura km | |||
10 | 11,4 | 28,5 | |||
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Garmin | Google Maps | Outdooractive | Wikiloc |
Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati | ||
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Gruppo | Umbria MTB Tour | |
Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni responsabilità l'organizzatore.
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Note (i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Quella che sulla carta doveva essere una tappa tranquilla si è rivelata invece la più tecnica di tutte le precedenti. Al di la della bellezza del tracciato, che reputo davvero interessante dal punto di vista della guida di una mountain bike, rimangono i ricordi dei bei passaggi all'interno dei boschi su stretti sentieri in cui le nostre mtb, cariche di borse e quant'altro, hanno avuto il loro battesimo nell'attraversarli per raggiungere Torre del Colle e Castelbuono. Le salite ci sono ed in questa occasione abbiamo anche dovuto effettuare un breve portage di poche decine di metri per superare una parte di sentiero talmente eroso dall'acqua su cui era davvero impossibile rimanere in sella. Anche qui troviamo i paesaggi favolosi che si apprezzano dall'altro dei colli o dai belvedere delle belle cittadine di Montefalco e Bevagna che abbiamo attraversato che credo ci rimarranno impressi ancora per molto tempo.
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N.
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Descrizione
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1
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Montefalco (PG); da Località Turritta salita asfalto/sterrato verso Colle Arfuso 1000m pendenza max 18,7%.
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2
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Montefalco (PG); da Località San Fortunato a centro storico di Montefalco 2000m pendenza max 17%.
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3
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Montefalco (PG); salita sterrato/asfalto per superare la località Vallo 1300m pendenza max 7,2%.
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4
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Bevagna (PG); al km 12 strappetto sterrato per raggiungere il bivio della Strada Regionale SR443 di Montepennino 300m pendenza max 8,7%.
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5
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Bevagna (PG); Salita asfalto/sterrato da ponte su fiume Clitunno a bivio via della Cima 1400m pendenza max 18,5%.
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6
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Bevagna (PG); Strappetto sterrato/asfalto al km 21 in direzione della località Torre del Colle 500m pendenza max 12,6%.
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7
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Bevagna (PG); salita asfalto/sterrato da località Torre del Colle in direzione Castelbuono 2500m pendenza max 17%.
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8
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Bevagna (PG); dalla località Capro al centro di Foligno 13 km con pendenza max 5,7%.
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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99%
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Descrizione itinerario
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Lasciamo il piccolo agglomerato di Cortignano, mantenendoci a destra, per dirigerci quasi in rettilineo in direzione dell'incrocio con la SP445 che attraversiamo per procedere sulla stretta stradina asfaltata che affianca una grande vigna e che ci conduce all'interno dell'abitato dove poco più avanti, ad un bivio, troviamo l'Abbazia di Turrita (Sec. XII - ne è rimasta solo la chiesa che è stata restaurata e si presenta in perfette condizioni con affreschi all'interno). Riprendendo il nostro tracciato passiamo adesso su una bella e stretta stradina che con una leggera discesa ci conduce all'interno di grandi campi coltivati prima di iniziare lo strappo che ci conduce alle poche case del Colle Arfuso, su un fondo asfalto/sterrato, con pendenza che in un breve tratto arriva al 20%. Scolliniamo imboccando una sterrata che entra all'interno di un boschetto e passa nella parte selvaggia di questa collinetta fino ad arrivare al bivio con un'ampia strada asfaltata dove ci troviamo nel mezzo di un grande uliveto. Non contenti di percorrere un brevissimo tratto asfaltato deviamo su un sentiero che poco dopo si inerpica su un'altra collina (pendenza al 16%) raggiungendo la località San Fortunato dove si prosegue ancora in salita passando a fianco alla struttura del Convento di San Fortunato (1443). Lasciamo anche questo incantevole luogo, riconosciuto come importante centro spirituale, per procedere adesso in direzione di Montefalco che raggiungiamo percorrendo ancora un bel tratto in salita con pendenze che, anche qui, raggiungono il 17%.
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Siamo arrivati nella terra del Sagrantino e entrando all'interno del centro storico del borgo medioevale, da Porta di San Leonardo andremo a superare: Monastero Santa Maria del Paradiso in San Leonardo (Sec. XIII), Chiesa di Santa Illuminata (Sec. XIII), Chiesa del Santuario di S. Chiara da Montefalco (1615), Chiesa di San Bartolomeo (1219), Chiesa di Santa Lucia (Sec. XII). Passando poi per Porta Camiano, dove dovremo fare un piccolo portage per superare i primi gradini, si entra ancor più all'interno del borgo e poco dopo arrivati in piazza del Comune troviamo: Chiesa di Santa Maria in Piazza (Sec. XIII), Palazzo del Comune (1270), e più avanti la Chiesa di Sant'Agostino (1275), Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Sec. XIII) e per terminare il Complesso Museale di San Francesco (Sec. XIII - che al suo interno ha: Chiesa di San Francesco (1335), Pinacoteca: dove sono esposte in ordine cronologico opere datate tra il XV e il XVII secolo e le Cantine dei frati). Lasciato anche questo bellissimo terrazzo naturale del borgo inizia una bella discesa su un primo tratto asfaltato e successivamente sterrato che ci porta al bivio con la SP444 in località Montepennino dove deviando a destra entriamo in un bellissimo tratto fuoristrada che nel mezzo di uliveti che prima in leggera salita e successivamente su un mangiaebevi ci porta in prossimità della località Belvedere. Iniziando la discesa nel mezzo della campagna ci portiamo in località Sala e percorrendo questa stretta strada asfaltata raggiungiamo poi un bivio dove con un sinistra/destra entriamo nuovamente in fuoristrada per arrivare al bivio con la SP443 .
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Seguendone, a destra, un breve rettilineo di 500m arriviamo a fianco di una bellissima Edicola Mariana e deviando a destra percorriamo un tratto in falsopiano che aggirando una grande vigna ci porta all'innesto sul ponte che attraversa il torrente Teverone e alle porte di Bevagna. Entrando all'interno di questa cittadina, inserita tra i Borghi più belli d'Italia, non possiamo non superare l'altro ponte sul fiume Clitunno ed entrare all'interno delle mura dove sulla prima piazzetta troviamo la Chiesa di San Silvestro (1195) e dirimpetto la Chiesa di San Michele (1070) ed il Palazzo dei Consoli (1270). All'interno del borgo per quanto riguarda le Chiese: Chiesa di San Francesco (1275), Chiesa dei Santi Domenico e Giacomo (1291), Chiesa di San Filippo (1725) e Chiesa di Santa Maria della consolazione (1700). I monumenti: Accolta (Lavatoio pubblico), Domus Romana (I° Sec. d.C.), Teatro romano, e l'Edificio delle terme (II° Sec. d.C.). Uscendo dal centro storico passiamo a fianco alla Chiesa di Sant'Agostino (1316) e ci inseriamo subito all'interno della campagna e da questo punto iniziamo uno strappo di coltre 1000m che con una pendenza intorno al 18% raggiunge la cima di una collina e l'incrocio con una stradina asfaltata secondaria. Attraversandola iniziamo una bella discesa, sempre su tratti off-road, che ci conduce nella parte bassa della valletta dove superato i resti dell'ex Mulino andiamo ad attraversare il ponte sul torrente Attone.
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Ancora una stradina secondaria che, attraversando un tratto abbastanza selvaggio, ci conduce ad uno slargo dove a destra parte un'altro tratto off-road che ci conduce al piccolo borgo fortificato di Torre del Colle (Sec. X) al cui interno possiamo vedere la Chiesa di San Lorenzo (Sec. X) e le case che hanno mantenuto lo stile medioevale. La breve discesa che ne segue ci anticipa la bella e lunga salita che inizia su strada asfaltata per poi passare su sterrato in una parte di territorio dove queste stradine seguono l'andamento collinare. Percorriamo circa 2500m con pendenza max al 16% prima di raggiungere le fortificazioni di Castelbuono (1160). Saranno questi i momenti che, magari ci faranno imprecare per le salite, ma sarà anche quello in cui le viste dei paesaggi ce le faranno ben presto dimenticare. Il borgo è davvero piccolo e rimangono da visitare solo la Chiesa di Santa Maria Assunta (Sec. XI) oltre alle antiche Mura del castello. Dopo tanta fatica ci attende però una lunga discesa (4500m) che segue stradine alternative per arrivare nella valle dell'Attone da dove proseguiamo in direzione del piccolo centro di Cantalupo. Lasciandolo alla nostra sinistra percorriamo poi un tratto di SP403 procedendo in direzione della località Aiso per proseguire nel mezzo di campi coltivati fino all'alzaia sul fiume Topino. Seguendola ne percorreremo un lungo tratto fino ad arrivare alla nostra meta odierna di Foligno dove andiamo ad attraversare il centro storico.
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Da vedere
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N.
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Tipo e descrizione
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Note
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01
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Montefalco (PG)
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Secondo la leggenda di San Fortunato, risalente al VII secolo, il santo patrono di Montefalco sarebbe stato prete nella chiesa di Turrita.
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02
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Montefalco (PG)
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Le prime notizie dell’insediamento monastico risalgono al 1204, quando sul Colle del Paradiso di Montefalco sorse una chiesa dedicata a Santa Maria del Paradiso e fu poi il Carcere di San Leonardo, un “reclusorio” di “encarcerate” o penitenti, guidate dalla beata Giovanna di Damiano e poi da sua sorella, la famosa Santa Chiara da Montefalco (sec. XIII-XIV).
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03
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Montefalco (PG)
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Fu fatta costruire dagli Agostiniani della congregazione di Lombardia nel 1491 sul luogo del duecentesco reclusorio di Damiano, così chiamato dal nome del fondatore che vi segregò le figlie Giovanna e Chiara, la futura santa.
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04
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Montefalco (PG)
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La beata Giovanna nel 1281, iniziò la costruzione del Monastero, dove la sorella Santa Chiara divenne Abbadessa nel 1291, seguendo la Regola di Sant’Agostino. Fu lei che fece ricostruire la Chiesa che oggi porta il suo nome e dove venne sepolta.
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05
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Montefalco (PG)
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Piazza del Comune rappresenta il cuore storico, civile e religioso di Montefalco. Situata nel punto più alto del borgo, conosciuto come la “Ringhiera dell’Umbria”, è il centro della vita cittadina e il luogo da cui si diramano le principali vie del centro storico.
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06
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Montefalco (PG)
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Il Palazzo Comunale è stato costruito nel 1270 con dimensioni assai ridotte, venne successivamente ampliato su tutto il lato sinistro nel corso del XV secolo, quando fu ampliato con un portico a pilastri ottagonali, rifiniti da capitelli con larghe foglie d’acanto: sopra al loggiato rinascimentale sorge una grande terrazza che domina la piazza.
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07
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Montefalco (PG)
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Fin dai primi anni del XIII secolo, è documentata l’esistenza di una chiesa di Santa Maria “de Platea” ove si riunivano i consigli comunali di Coccorone e poi di Montefalco. Successivamente fu ceduta dal Comune alla Confraternita del Sacramento che, agli inizi del XVI secolo, la ristrutturò nella maniera attuale.
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08
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Montefalco (PG)
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I lavori per la nuova chiesa iniziarono nel 1279 per volere del frate agostiniano Beato Angelo da Foligno, raffigurato in un affresco all'interno della chiesa, già fondatore del monastero agostiniano di Foligno, e si protrassero fino al 1285; l'edificio fu poi ingrandito nel 1327.
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09
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Bevagna (PG)
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In un ambiente fluviale, al limite delle mura della città di Bevagna, nei pressi del torrione quattrocentesco della porta, detta, dei Molini, si trova un invaso artificiale, formato dallo sbarramento del fiume Clitunno. Il piccolo laghetto, localmente denominato “Accolta“, serve a raccogliere le acque che, per caduta, azionano le pale del contiguo mulino a grano ancora funzionante.
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10
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Bevagna (PG)
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La chiesa venne fondata nel 1195[1], come appare nella lapide a lato del portale, ed eretta dal Maestro Binello in stile romanico.
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Bevagna (PG)
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Nella piazza Silvestri, di fronte a San Silvestro, sorge San Michele Arcangelo, eretta nel 1070 da Binello e Rodolfo. La collegiata fu declassata da Federico II nel 1248 e solamente nel 1618, per volontà di Papa Paolo V, riprese il titolo.
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Bevagna (PG)
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È sorta nel 1291 sul precedente oratorio dedicato a San Giorgio, donato dal Comune al Beato Giacomo Bianconi a riconoscimento della sua opera di ricostruzione della città, dopo l’assedio di Federico II (1249). La chiesa è intitolata al Santo fondatore dell’ordine e al veneratissimo frate Beato Giacomo Bianconi (1220-1301). |
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Bevagna (PG)
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Torre del Colle, già denominata in epoca medievale, Torre San Lorenzo, antico feudo dei conti di Antignano. Entrando attraverso un arco a sesto acuto di arenaria, si passa sotto un voltone e si arriva ad un caratteristico crocevia con a sinistra case del ‘400.
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Bevagna (PG)
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Nel 1160 il paese risulta essere tra i possedimenti di Matteolo di Monaldo. Il castello rimase indipendente (Libero Comune) fino al 1530, quando passò al perugino Malatesta Baglioni assieme a Bevagna.
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Foligno (PG)
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La Chiesa di San Magno, nota anche con il nome di Chiesa di Sant’Isidoro, sorge lungo il Topino nell’area sud-ovest di Foligno. Nella sua forma attuale si data al 1587: fu interamente ricostruita sul luogo di un preesistente edificio trecentesco.
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Foligno (PG)
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A destra, sul secondo altare un’urna contiene il corpo della beata Angelina da Montegiove (1357-1436 ca.) fondatrice del monastero di Sant’Anna e una tela di Giuseppe Cades raffigura la Visione avuta dalla beata.
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Foligno (PG)
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La cattedrale, dedicata a San Feliciano di Foligno, fu eretta sul sito di un edificio sacro del IX-X secolo, dove fu sepolto il santo. Una radicale trasformazione fu diretta da Cola da Caprarola che demolì le navate laterali e diede all'edificio la forma attuale a croce latina.
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Foligno (PG)
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Piazza del Grano, un tempo chiamata Piazza delle Logge per la presenza di un loggiato al suo interno, ospitava il mercato cittadino ed è divisa da Piazza della Repubblica dalla “quinta” costituita dal complesso edilizio di Palazzo Trinci.
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Foligno (PG)
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La chiesa di Sant’Apollinare, una delle più antiche della città, è attestata fin dal 1116. L’aspetto attuale a croce greca deriva dall’integrale ristrutturazione della metà del Settecento effettuata su progetto di Francesco Antonio Bettini.
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