UMT-03-Umbria MTB Tour - 2026

10/06/2026
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Gubbio - Umbertide
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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48
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1051
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1208
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7:35
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4:02
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Statistiche
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Velocità in km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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6,3
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44
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4,1
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8,8
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7,1
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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12,5
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17,8
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17,8
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la pagina del portale) | |||
Garmin | Google Maps | Outdooractive | Wikiloc |
Itinerario che fa parte di un gruppo di
tracciati | ||
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Gruppo | Umbria MTB Tour | |
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E siamo così arrivati anche al terzo giorno del nostro Umbria MTB Tour che parte con giornata non di pieno sole ed abbastanza fresca. Diciamo che i quasi 50 km che abbiamo percorso sono stati davvero spettacolari e i panorami che si susseguono sono veramente unici anche se per vederli un po’ di fatica là si deve per forza fare. Tra strade asfaltate e sterrati bellissimi siamo giunti nella bella cittadina di Umbertide senza nessuna deviazione rispetto alla traccia originale. Tra risate e battute sia in salita che in discesa quasi senza accorgercene abbiamo raggiunto la spettacolare Abbazia di San Bartolomeo a Camporeggiano dopo una discesa lunghissima. Un’altra giornata che ricorderemo perché tutto quello che abbiamo potuto ammirare oggi rimarrà per sempre nei nostri ricordi.
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N.
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Descrizione
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1
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Gubbio (PG); salita asfalto/sterrato da bivio SP205-2 Strada Provinciale di Mocaiana in direzione della Località Spaccio Monteluiano 450m pendenza max 14,5%.
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2
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Gubbio (PG); salita asfalto bivio Contrada Palazzetto II a bivio Casella Titti 1100m pendenza max 10,9%.
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3
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Gubbio (PG); salita asfalto bivio Monteluiano a frazione Montanaldo su SP206 di Monte Lovesco 3400m pendenza max 10,5%.
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4
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Gubbio (PG); al km 11,4 in località Fiumicello strappo 560m pendenza max 16,8%.
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5
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Gubbio (PG); salita asfalto da km 13 a località Montelovesco su SP206 di Monte Lovesco 800m pendenza max 12,6%.
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6
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Gubbio (PG); mangiaevevi asfalto/sterrato da località Case Piemontino su SP206 di Monte Lovesco 1700m pendenza max 8,1%.
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7
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Gubbio (PG); bivio SP203 Provinciale di Umbertide a Castello di Serra Partucci 3800m pendenza max 12,1%.
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8
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Umbertide (PG); ⛿Pista ciclo-pedonale del Tevere in località Montone 900m pendenza max 23,5%.
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9
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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Descrizione itinerario
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Dalla periferia di Gubbio con questa terza tappa andremo ad attraversare una parte collinare per trasferirci poi all'interno della Valle del Tevere. Lasciata la struttura in cui abbiamo cenato e passato la notte ci si dirige al bivio con la SR298 Egubina dove a destra, imboccato il rettilineo, ne percorriamo circa 700m per raggiungere le case della località Ponte d'Assi. Superando la Chiesa di Santa Maria Maddalena (1952) arriviamo a fianco della traversa, a sinistra, in cui giriamo per portarci sulla via dell'Acqua Sulfurea. Su quest'ampia strada asfaltata raggiungiamo un bivio e ci teniamo a destra seguendo la SP205-2 Strada Provinciale di Mocaiana che ben presto ci fa lasciare le case alle nostre spalle e sulla quale attraversiamo il tratto pianeggiante di 2500m prima di deviare a sinistra entrando sulla sterrata e nel primo off-road della giornata. Inizia, qui, anche il primo strappo che con una pendenza al 14,5% ci porta a ridosso di una grande villa, ora resort di lusso ed al bivio, proseguendo a sinistra sulla stretta stradina, iniziamo anche la prima parte di questa salita che nei prossimi 1500m ci porterà, con una pendenza all'11%, fino al bivio con la SP206 di Monte Lovesco in località Spaccio Monteluiano.
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Il bellissimo contesto delle colline umbre non manca mai mentre si procede su questi ampi spazi, in cui il traffico è praticamente inesistente, ma dove nel frattempo la salita procede ancora, pendenze al 10% costanti, per i prossimi 3000m in cui raggiungiamo la località Montanaldo. Arrivati nella parte più alta dell'escursione odierna, a quota 750m slm, inizia la discesa che dopo circa 900m giunge a fianco del piccolo Camposanto che troviamo alla nostra sinistra ed in questo punto lasciamo il bitume per iniziare il bellissimo tratto sterrato che entra nella località Tesserano. Superata la piccola Chiesa di San Lorenzo a Montanaldo (XIII Sec.), prima di giungere a ridosso delle poche case e della fattoria, si va viaggiando tra le colline dove i saliscendi ci sono e così anche qui, dopo oltre 2600m di discesa, ecco un'altro strappo, sempre su fondo sterrato, che procede a destra e che, con i suoi 350m al 16%, ci fa lasciare alle spalle la piccola Contrada Fiumicello. Al bivio che ne segue prendiamo a sinistra e proseguendo, sempre in off-road, su un mangiaebevi di circa 900m traversiamo un bosco in una parte abbastanza selvaggia rispetto a quelle sin qui percorse.
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Lo strappo successivo, fortunatamente, non è eccessivamente ne lungo ne troppo impegnativo e dopo circa 700m con pendenza all'11,5% ci portiamo tra le case del piccolo borgo di Contrada Agelli da cui si raggiunge il bivio e dove ritroviamo la SP206 . Anche se si procede sulla strada provinciale, il fondo del terreno rimane sterrato e mentre siamo all'interno di un bellissimo paesaggio verde, in un mangiaebevi, andiamo ad attraversare lo spazio della località Montelovesco. Giunti all'incrocio, deviando a sinistra, iniziamo una leggere risalita che ci conduce tra le case del piccolo borgo in cui troviamo la Chiesa di Santa Cecilia Eremita (1237). Una breve pausa ci darà modo di visitare questo posto così isolato ma che, nella storia, ha richiamato qui molte religiose che si ritiravano nelle grotte. Riprendendo il nostro itinerario ci riportiamo all'incrocio e deviando a sinistra iniziamo la bella discesa seguendo ancora la provinciale in cui il fondo, nel frattempo, è ritornato asfaltato. Sede stradale che rimane comunque stretta e procede a curve per i prossimi 4500m in cui raggiungiamo l'Abbazia di San Bartolomeo (1058) a Camporeggiano.
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La fermata sarà obbligatoria per visitarne le parti esterne ed interne per poi proseguire nel nostro itinerario che prevede l'uscita sulla SS219 di Gubbio e Pian d'Assino di cui ne percorriamo circa 2000m per raggiungere il bivio con la SP203 Provinciale di Umbertide dove inizia il penultimo strappo della giornata. Le curve a zigzag ci conducono dopo circa 3000m, pendenza costante al 12,7%, al bivio in località Serra Partucci dove, deviando a sinistra, su una strada a fondo sterrato, andiamo in direzione della Chiesa di San Giovanni Evangelista (1152) che troviamo all'interno di uno spazio vicino ad un casolare abbandonato. Proseguendo ed arrivati in cima all'altura troviamo il Castello di Serra Partucci (XII Sec.) che da qui domina la vallata sottostante fino al fiume Tevere. Ripartendo iniziamo un'altra bel tratto in discesa percorrendo i 1500m che ci separano dal bivio con la SP203 dove, deviando a sinistra, andiamo a percorrerne solamente i 450m su cui arriviamo a fianco dell'ingresso della sterrata che ci porterà al Castello di Civitella Ranieri (1058). La visita sarà possibile, forse, solo esternamente ma sarà, anche questo, un luogo dove sembrerà di ritornare indietro nel tempo.
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Proseguendo su una strada bianca raggiungiamo quindi Umbertide e portandoci all'interno del centro storico possiamo soffermarci nel visitare la Collegiata di Santa Maria della Reggia (1751), la Rocca (1300), la Chiesa di San Francesco (XIII Sec.) e la Chiesa di Santa Maria della Pietà (1486) prima di trasferirci in località Petrelle. Il passo successivo sarà quello di arrivare in località Faldo dove affianchiamo e poi superiamo al sottopasso la SS3BIS Tiberina seguendo la ⛿Pista ciclo-pedonale del Tevere prima di iniziare l'ultimo strappo della giornata. La salita che arriva al km 43 potrebbe lasciare qualche strascico perchè nei prossimi 850m dovremo superare un dislivello di 138m con una pendenza costante al 22,7% di pendenza. Raggiunte le case del piccolo borgo di Calfederega inizia a questo punto la discesa che percorreremo per arrivare, in off-road, fino alla località Montecastelli dove termina questa terza tappa del tour. | ||
Da vedere
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N.
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Tipo e descrizione
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Note
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01
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Gubbio (PG)
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Il progetto venne elaborato seguendo i caratteri tipici delle costruzioni ecclesiastiche eugubine del secolo XIII negli anni 1952 ‐ 1953
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02
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Chiesa di San Lorenzo Montanaldo, Gubbio (PG)
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(XI‐XIII) Il periodo di costruzione della chiesa non è noto. Forse il Vescovo Teobaldo concesse questa Chiesa ai Canonici nel 1037, ma il possesso primitivo fu ingrandito con compere e lasciti. |
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03
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Camporeggiano (PG)
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Nel marzo 1007 Pietro, Giovanni, Rodolfo e la madre Rocia Gabrielli donarono a Pietro Damiani, priore dell’eremo di S. Croce di Fonte Avellana e ai suoi successori, dopo aver liberato gli schiavi e i servi della gleba, l’intera proprietà costituita dal castello di Montecavallo, dalla “villa” di Carnporeggiano con la chiesa esistente e numerosi appezzamenti di terra; unica condizione la erezione di un monastero in onore dell’apostolo S. Bartolomeo.
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04
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Serra Partucci di Umbertide (PG)
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La chiesa sorge a breve distanza dal castello di Serra Partucci lungo l’antica strada che porta verso Pietralunga; forse fu costruita sui ruderi di una più remota cappella, infatti da quanto riportato nei verbali della visita pastorale del Vescovo Sannibale di Gubbio (anno 1592-1595), si descriveva questa pievania come antichissima, infatti in alcune pergamene conservate nella chiesa parrocchiale datate 1162, già si parla di tale chiesa dove esisteva un ospedale (ricovero poveri viandanti) presieduto da sacerdoti.
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05
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Umbertide (PG)
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Il castello di Serra Partucci sorge su un’altura a 6 Km da Umbertide, da dove domina la valle dell’Assino e il torrente Reggia oltreché un tratto della valle del Tevere. Nei documenti assume vari appellativi: Castrum Serre, Serre Comitum, Serre super Assinum, Serre Partucci, Castrum Serre Partutii. Sembra che il primo signore di Serra sia stato un tale Conte Partuccio da Bologna, dal quale sarebbe derivato il nome del castello. |
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06
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Umbertide (PG)
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Il castello di Civitella Ranieri era al centro di una contea appartenuta ai nobili Signori Ranieri. Il bosco secolare che lo circonda conferisce ancora oggi alla fortezza un fascino magico. È costituito da torri rotonde, a scarpata, con archi aggettanti che si ripetono sulla facciata, tutta percorsa da beccatelli, nel cui interno si trovano le finestre. E’ cinto da mura che permettono l’accesso interno attraverso due porte, una a sud ed una a nord.
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07
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Umbertide (PG)
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Eretta alla seconda metà del XVI secolo dalla Compagnia di Santa Maria della Reggia di Fratta, comune che sarà chiamato Umbertide soltanto nel 1863 in omaggio al principe Umberto di Savoia, la sua prima fondazione «sembra sia connessa a un miracolo avvenuto il 14 settembre 1556, documentato da un manoscritto del 31 agosto 1728.
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08
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Umbertide (PG)
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La costruzione della Rocca iniziò, secondo alcuni autori, nel 1374, mentre secondo altre fonti, i lavori iniziarono nel 1385. Nel 1394 venne fatto prigioniero nella fortezza Braccio Fortebracci da Montone.
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